I sintomi della FIP nel gatto non sono sempre facili da riconoscere. Nelle fasi iniziali possono assomigliare a quelli di molte altre malattie: il gatto mangia meno, appare stanco, perde peso oppure presenta una febbre che tende a persistere.
Con il progredire della malattia possono comparire segnali più caratteristici, differenti a seconda degli organi coinvolti. Alcuni gatti sviluppano un accumulo di liquido nell’addome o nel torace, mentre altri manifestano problemi agli occhi, difficoltà neurologiche o alterazioni degli organi interni.
Se hai già ricevuto un sospetto diagnostico, consulta anche la guida su cosa fare subito quando il veterinario sospetta la FIP .
Importante: nessuno dei sintomi descritti in questa pagina permette, da solo, di diagnosticare la FIP. Se il tuo gatto presenta uno o più di questi segnali, è necessario rivolgersi rapidamente a un veterinario.
Quali sono i primi sintomi della FIP nel gatto?
I primi sintomi della FIP sono spesso generici. Questo significa che possono essere presenti anche in numerose altre patologie e che, soprattutto all’inizio, non permettono di riconoscere con certezza la malattia.
I segnali iniziali più frequentemente osservati comprendono:
- febbre persistente o intermittente;
- riduzione dell’appetito o rifiuto del cibo;
- perdita di peso;
- mancato aumento di peso nei gattini;
- stanchezza, apatia e riduzione dell’attività ;
- tendenza a nascondersi o a interagire meno;
- pelo meno curato e aspetto generale debilitato;
- pallore delle mucose;
- occasionalmente vomito o diarrea.
La febbre associata alla FIP può essere persistente o oscillante e può non migliorare come previsto con una comune terapia antibiotica. Anche la combinazione di febbre, scarso appetito, dimagrimento e abbattimento merita particolare attenzione.
Un singolo sintomo non basta. La FIP deve essere sospettata valutando insieme età del gatto, storia clinica, visita veterinaria, esami del sangue, eventuali versamenti e risultati degli esami diagnostici.
FIP umida e FIP secca: una distinzione non sempre netta
Tradizionalmente si parla di FIP umida o effusiva e di FIP secca o non effusiva . Questa distinzione è utile per descrivere la manifestazione prevalente della malattia, ma non rappresenta due patologie completamente separate.
Alcuni gatti possono presentare contemporaneamente versamenti e lesioni infiammatorie negli organi. Inoltre, una forma inizialmente non effusiva può successivamente sviluppare un accumulo di liquido.
Per un confronto più ampio tra le diverse manifestazioni puoi leggere anche l’approfondimento sulle differenze tra FIP umida, secca e neurologica .
Sintomi della FIP umida nel gatto
Nella FIP umida si forma un versamento, cioè un accumulo anomalo di liquido in una o più cavità corporee. Le sedi più comuni sono l’addome e il torace.
Liquido nell’addome
Quando il versamento si accumula nell’addome, il gatto può presentare:
- addome progressivamente gonfio o dilatato;
- aumento della circonferenza addominale;
- perdita di peso evidente nel resto del corpo;
- difficoltà a trovare una posizione comoda;
- debolezza e ridotta attività ;
- scarso appetito;
- febbre;
- talvolta dolore o fastidio addominale.
L’addome può apparire voluminoso mentre la schiena, i fianchi e le zampe diventano più magri. Tuttavia, non tutte le pance gonfie sono causate dalla FIP: il sintomo può essere associato anche ad altre patologie e deve essere valutato con una visita e un’ecografia.
Liquido nel torace
Se il liquido si accumula nel torace, può comprimere i polmoni e rendere difficile la respirazione. I possibili segnali sono:
- respirazione rapida;
- respirazione superficiale o faticosa;
- movimenti marcati dell’addome durante il respiro;
- difficoltà a sdraiarsi o a riposare;
- ridotta tolleranza al movimento;
- respirazione a bocca aperta nei casi più gravi.
Emergenza veterinaria: un gatto che respira a bocca aperta, con evidente affanno o con una frequenza respiratoria insolitamente elevata deve essere portato immediatamente dal veterinario. Evita di stressarlo o manipolarlo inutilmente durante il trasporto.
Sintomi della FIP secca nel gatto
Nella FIP secca non è presente un versamento evidente, oppure la quantità di liquido è minima. La malattia può provocare lesioni infiammatorie in uno o più organi, rendendo i sintomi molto variabili.
I possibili segnali comprendono:
- febbre persistente o ricorrente;
- dimagrimento progressivo;
- inappetenza;
- debolezza e apatia;
- anemia e mucose pallide;
- linfonodi ingrossati;
- alterazioni di fegato, reni, milza o intestino;
- vomito o diarrea;
- stitichezza in alcuni casi;
- colorazione giallastra di gengive, cute o parte bianca degli occhi;
- problemi oculari o neurologici.
Il coinvolgimento del fegato può provocare ittero, riconoscibile dalla colorazione gialla delle mucose, dell’interno delle orecchie o della parte bianca degli occhi. L’ittero non è specifico della FIP, ma richiede sempre una valutazione veterinaria urgente.
Quando sono interessati l’intestino o i linfonodi addominali, il veterinario può rilevare ispessimenti, masse o anomalie durante la palpazione o l’ecografia. Queste alterazioni possono assomigliare a quelle provocate da tumori, infezioni o altre malattie infiammatorie.
Per approfondire questa manifestazione della malattia consulta la guida completa su sintomi e diagnosi della FIP secca .
Sintomi della FIP oculare
La FIP può coinvolgere uno o entrambi gli occhi. In alcuni gatti le alterazioni oculari compaiono insieme ad altri sintomi, mentre in altri possono rappresentare uno dei segnali principali.
I sintomi della FIP oculare possono includere:
- cambiamento del colore dell’iride;
- occhio arrossato o infiammato;
- opacità all’interno dell’occhio;
- pupille di dimensioni diverse;
- pupilla dalla forma irregolare;
- sangue visibile all’interno dell’occhio;
- depositi o materiale torbido nella parte anteriore dell’occhio;
- riduzione della vista;
- difficoltà a orientarsi;
- movimenti oculari anomali.
Questi segni possono essere associati a un’infiammazione delle strutture interne dell’occhio, come l’uveite. Non sono esclusivi della FIP e possono comparire anche in caso di traumi, toxoplasmosi, ipertensione, tumori e altre malattie.
Non aspettare che il problema passi da solo: un cambiamento improvviso dell’aspetto dell’occhio o della capacità visiva richiede una visita veterinaria tempestiva, possibilmente accompagnata da un esame oftalmologico.
Sintomi della FIP neurologica
La FIP neurologica interessa il cervello, il midollo spinale, le meningi o più parti del sistema nervoso. I sintomi possono svilupparsi gradualmente oppure peggiorare in tempi relativamente brevi.
I segnali neurologici più frequentemente descritti comprendono:
- andatura instabile o scoordinata;
- difficoltà a camminare in linea retta;
- debolezza delle zampe posteriori;
- difficoltà a saltare o salire;
- cadute frequenti;
- testa inclinata da un lato;
- movimenti involontari degli occhi;
- tremori;
- crisi convulsive;
- alterazioni del comportamento o dello stato mentale;
- ridotta reattività e confusione;
- ipersensibilità al contatto;
- deficit dei nervi cranici;
- problemi di controllo di urine o feci in alcuni casi;
- paralisi o grave debolezza nei casi avanzati.
Un gatto con atassia può sembrare ubriaco, allargare le zampe per mantenere l’equilibrio, inciampare o cadere. Anche in questo caso, però, la FIP non è l’unica possibile spiegazione: disturbi vestibolari, intossicazioni, traumi, toxoplasmosi, carenze nutrizionali e altre malattie neurologiche possono provocare sintomi simili.
Serve una visita urgente se il gatto non riesce a mantenersi in piedi, presenta convulsioni, perde improvvisamente l’equilibrio, sembra disorientato o sviluppa una debolezza rapidamente progressiva.
Altri possibili sintomi della FIP
Poiché la FIP può interessare diversi organi e apparati, il quadro clinico può essere molto diverso da un gatto all’altro. Oltre ai sintomi più conosciuti, possono essere osservati:
- difficoltà respiratoria non necessariamente associata a un versamento;
- alterazioni cardiache poco comuni;
- vomito, diarrea o stitichezza;
- ingrossamento di organi o linfonodi;
- dolore addominale o spinale;
- noduli o lesioni cutanee, raramente;
- peggioramento progressivo delle condizioni generali.
Quanto velocemente compaiono i sintomi della FIP?
Non esiste una velocità di progressione uguale per tutti i gatti. In alcuni casi i sintomi evolvono rapidamente nell’arco di giorni o settimane; in altri il decorso è più graduale e caratterizzato da periodi di apparente miglioramento seguiti da nuove ricadute.
Le forme con importanti versamenti toracici o addominali possono peggiorare rapidamente. Anche i sintomi neurologici richiedono particolare attenzione, perché possono diventare progressivamente più gravi.
I sintomi della FIP possono andare e venire?
Sì. Alcuni segnali, in particolare la febbre, l’appetito ridotto e l’abbattimento, possono temporaneamente attenuarsi e poi ricomparire.
Un miglioramento momentaneo non esclude quindi la FIP e non dovrebbe interrompere gli approfondimenti consigliati dal veterinario, soprattutto quando il gatto continua a perdere peso o presenta alterazioni degli esami.
La FIP colpisce solo i gattini?
No. La FIP può interessare gatti di qualsiasi età , anche se viene diagnosticata più frequentemente nei soggetti giovani, soprattutto al di sotto dei due anni.
Nei cuccioli la malattia può evolvere velocemente e la perdita di appetito può avere conseguenze particolarmente importanti. Per approfondire, leggi la guida dedicata alla FIP nei gattini .
La FIP non deve però essere esclusa nei gatti adulti o anziani. Nei soggetti più maturi è particolarmente importante considerare anche altre patologie che possono causare sintomi simili, come tumori, malattie epatiche, patologie cardiache e infezioni.
Consulta anche l’approfondimento sulla FIP nel gatto anziano .
Come viene diagnosticata la FIP?
La diagnosi della FIP può essere complessa perché molti sintomi e alterazioni degli esami non sono specifici. Il veterinario formula il sospetto mettendo insieme più elementi:
- età e storia clinica del gatto;
- sintomi e andamento della malattia;
- visita clinica completa;
- esami del sangue;
- ecografia e altri esami di diagnostica per immagini;
- presenza e caratteristiche di eventuali versamenti;
- analisi citologica e biochimica del liquido;
- ricerca del coronavirus felino in campioni appropriati;
- esami di tessuti, linfonodi o organi interessati quando indicato.
Un test positivo al coronavirus significa che il gatto ha la FIP?
No. Il coronavirus felino è molto diffuso, soprattutto negli ambienti in cui vivono più gatti. Un risultato positivo dimostra che il gatto è stato esposto al coronavirus o che lo sta eliminando, ma non conferma automaticamente la presenza della FIP.
Allo stesso modo, un titolo anticorpale elevato non è sufficiente per diagnosticare la malattia. Il significato di ogni test dipende dal tipo di campione analizzato e deve essere interpretato insieme a tutti gli altri risultati.
Per comprendere meglio la differenza tra il coronavirus felino trasmissibile e la malattia clinica, leggi: La FIP è contagiosa? Trasmissione tra gatti e rischi reali .
Gli esami del sangue diagnosticano la FIP?
Gli esami del sangue possono mostrare alterazioni compatibili con la FIP, come anemia, riduzione dei linfociti, aumento delle globuline, diminuzione dell’albumina, alterazione del rapporto albumina/globuline e aumento della bilirubina.
Tuttavia, nessuno di questi valori è specifico della FIP. Gli esami sono utili per costruire il quadro diagnostico, valutare le condizioni generali del gatto e individuare quali approfondimenti eseguire.
Perché è importante cercare un eventuale versamento?
Quando è presente liquido nell’addome o nel torace, il suo prelievo e la sua analisi possono fornire informazioni diagnostiche molto importanti. Per questo motivo il veterinario può consigliare un’ecografia o un esame rapido delle cavità corporee.
La presenza di un liquido compatibile, insieme alla dimostrazione del coronavirus felino nelle cellule del versamento e ad altri risultati coerenti, può rendere la diagnosi molto probabile.
Attenzione ai test fai da te: nessun test acquistato online e nessuna fotografia dei sintomi possono sostituire la visita, l’ecografia e la corretta interpretazione veterinaria degli esami.
Quando rivolgersi subito al veterinario
È opportuno prenotare una visita in tempi brevi quando il gatto:
- ha febbre persistente o ricorrente;
- mangia poco o non mangia;
- perde peso senza una causa evidente;
- è abbattuto per più giorni;
- presenta un addome gonfio;
- sviluppa alterazioni agli occhi;
- cammina in modo instabile;
- mostra un peggioramento progressivo nonostante le cure.
È invece necessario rivolgersi a un pronto soccorso veterinario se il gatto:
- respira con difficoltà o a bocca aperta;
- non riesce a stare in piedi;
- ha crisi convulsive;
- perde improvvisamente conoscenza o reattività ;
- presenta una grave debolezza;
- smette completamente di mangiare e bere;
- peggiora rapidamente nell’arco di poche ore.
Cosa fare se il veterinario sospetta la FIP
Quando esiste un sospetto concreto, è importante procedere rapidamente con gli approfondimenti indicati dal veterinario.
Nella guida Il veterinario sospetta la FIP: cosa fare subito trovi un percorso pratico per organizzare esami, referti e passaggi successivi.
Porta con te tutti i referti precedenti e annota:
- da quanto tempo sono presenti i sintomi;
- eventuali variazioni dell’appetito;
- peso attuale e perdite di peso recenti;
- temperatura, se misurata correttamente;
- farmaci già somministrati;
- episodi di vomito o diarrea;
- cambiamenti della respirazione, degli occhi o dell’andatura.
Fotografie e brevi video possono essere utili per mostrare al veterinario alterazioni intermittenti, come tremori, difficoltà a camminare, movimenti oculari anomali o episodi respiratori.
Hai ricevuto un sospetto di FIP?
```Non rimandare gli approfondimenti. La diagnosi deve essere valutata da un veterinario attraverso la storia clinica, la visita e gli esami più adatti al singolo caso.
Dopo aver raccolto i referti, consulta la pagina dedicata al trattamento della FIP nel gatto , dove trovi informazioni su durata, formulazioni, monitoraggio e differenti forme cliniche.
```Risorse utili per orientarsi
``` ```Domande frequenti sui sintomi della FIP nel gatto
Qual è il primo sintomo della FIP?
Non esiste un unico primo sintomo. I segnali iniziali più comuni sono febbre, riduzione dell’appetito, stanchezza, perdita di peso o mancata crescita nei gattini.
Un gatto con la FIP mangia?
Nelle prime fasi il gatto può continuare a mangiare, ma spesso consuma quantità inferiori rispetto al solito. Con il progredire della malattia l’inappetenza può diventare più evidente.
La pancia gonfia significa sempre FIP umida?
No. Un addome gonfio può dipendere da liquido, aumento di peso, gravidanza, parassiti, masse, ingrossamento degli organi o altre patologie. È necessaria una visita veterinaria, spesso accompagnata da un’ecografia, per comprenderne la causa.
La FIP provoca sempre febbre?
La febbre è frequente, ma non è presente o facilmente rilevabile in tutti i casi. La sua assenza non permette quindi di escludere la malattia.
Un gatto con la FIP può avere diarrea?
Sì, vomito e diarrea possono comparire, soprattutto quando è coinvolto il tratto gastrointestinale. Sono però sintomi molto comuni anche in numerose altre condizioni.
La FIP può causare problemi agli occhi?
Sì. Può provocare infiammazione interna dell’occhio, cambiamenti del colore dell’iride, opacità , sangue nell’occhio, pupille anomale o riduzione della vista.
Come cammina un gatto con FIP neurologica?
Può mostrare un’andatura instabile, inciampare, cadere, allargare le zampe per mantenere l’equilibrio o avere difficoltà a utilizzare le zampe posteriori. Questi sintomi richiedono una visita urgente, ma possono avere anche altre cause.
Un test positivo al coronavirus conferma la FIP?
No. La positività al coronavirus felino, da sola, non conferma la FIP. Il risultato deve essere interpretato considerando sintomi, esami del sangue, diagnostica per immagini e analisi di eventuali versamenti o tessuti.
Puoi approfondire nella guida dedicata alla differenza tra coronavirus felino e FIP .
I sintomi della FIP possono migliorare temporaneamente?
Sì. Febbre, appetito e attività possono oscillare. Un miglioramento momentaneo non esclude la malattia se persistono dimagrimento, alterazioni degli esami o altri segnali sospetti.
La FIP può colpire un gatto anziano?
Sì. È più frequente nei gatti giovani, ma può manifestarsi anche nei gatti adulti e anziani. In questi soggetti devono essere valutate attentamente anche altre possibili diagnosi.
Per approfondire sintomi, diagnosi differenziale e gestione, consulta la guida sulla FIP nel gatto anziano .
La FIP è contagiosa per gli altri gatti di casa?
La FIP clinica non viene generalmente considerata una malattia che si trasmette direttamente da un gatto malato a un altro. È invece trasmissibile il coronavirus felino, molto diffuso soprattutto nelle case e nelle strutture in cui convivono più gatti.
Per sapere come gestire lettiere, ciotole e convivenza, leggi la guida su come proteggere gli altri gatti quando un gatto di casa ha la FIP .
Nota informativa: questo articolo ha finalità esclusivamente divulgative e non sostituisce la visita, la diagnosi o le indicazioni di un medico veterinario. In presenza di sintomi sospetti o di un rapido peggioramento, contatta immediatamente il veterinario.