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Alimentazione del gatto con FIP: guida completa

La gestione nutrizionale di un gatto affetto da FIP rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intero percorso terapeutico. Quando la malattia colpisce – sia nella forma umida che secca, sia nella variante neurologica – il metabolismo del gatto cambia profondamente: si accelera, consuma rapidamente le riserve, riduce la capacità di mantenere la massa muscolare e interferisce con l’appetito.

Molti proprietari cercano risposte sull'alimentazione del gatto con la FIP nel tentativo di capire cosa deve mangiare per sostenere l’organismo in una delle fasi più critiche della terapia. Questo articolo offre una guida approfondita, basata su evidenze scientifiche della nutrizione felina e sull’esperienza clinica maturata nella comunità FIP.

Questo articolo è una versione più completa e approfondita di questa FAQ.

Perché l’alimentazione è un pilastro nel percorso FIP

La FIP provoca un’infiammazione sistemica che coinvolge organi vitali e altera profondamente i processi metabolici. Studi di riferimento (Pedersen, UC Davis) confermano che i gatti con FIP entrano rapidamente in uno stato catabolico: consumano più energia di quanta riescano effettivamente a ingerire.

Questo significa perdita di peso rapida, riduzione della massa muscolare, appetito intermittente e difficoltà nell’assorbire correttamente i nutrienti. Una dieta errata può rallentare la risposta alla terapia antivirale, mentre una nutrizione corretta può sostenere il metabolismo, ridurre i sintomi e migliorare l’energia generale.

Stato nutrizionale, metabolismo, perdita di peso

L’organismo di un gatto con FIP consuma amminoacidi e grassi per sostenere la risposta infiammatoria. Il fegato, già impegnato nella gestione dell’infiammazione, deve lavorare di più. Se la dieta non fornisce proteine animali di qualità e grassi adeguati, il corpo inizia a consumare i muscoli, generando debolezza, letargia e peggioramento clinico.

Il mantenimento del peso e della massa muscolare è uno degli indicatori prognostici più importanti nei gatti con FIP.

Caratteristiche della dieta ottimale

Per creare una dieta ottimale per un gatto con la FIP è indispensabile partire da un principio fondamentale: il gatto è un carnivoro obbligato. Biologicamente, metabolizza in modo efficiente solo proteine e grassi animali, proprio come i felini selvatici da cui discende.

Il gatto non ha una reale capacità di utilizzare carboidrati, cereali, amidi o zuccheri. Questi ingredienti, comuni negli alimenti industriali economici, non solo sono inutili, ma possono peggiorare infiammazione, digestione e metabolismo.

Proteine di qualità, digeribilità, integratori

Le proteine devono provenire da carne di buona qualità: pollo, tacchino, anatra, coniglio, manzo e alcuni pesci. La digeribilità è fondamentale per ridurre il carico metabolico e favorire l’assorbimento. Sono da preferire alimenti monoproteici, completi, senza cereali né derivati non specificati.

Gli alimenti “light”, “low-fat” o “sterilised” sono sconsigliati: riducono i grassi (necessari per fornire energia) e aumentano spesso la quota di carboidrati. Un gatto con FIP ha bisogno di energia concentrata e di grassi buoni, non di una dieta ipocalorica.

Gli integratori devono essere valutati dal veterinario: vitamina B12, probiotici specifici o omega-3 purificati possono essere utili, ma solo in presenza di indicazione clinica precisa.

Perché eliminare carboidrati, zuccheri, coloranti e appetizzanti

Carboidrati e zuccheri aumentano il carico glicemico, interferiscono con il metabolismo del fegato e possono aggravare lo stato infiammatorio. Coloranti e appetizzanti artificiali possono peggiorare nausea e disturbi gastrointestinali, molto comuni nei gatti con FIP.

Perché preferire il cibo umido

L’umido è quasi sempre la scelta migliore: fornisce idratazione, è più digeribile, contiene meno carboidrati, riduce il rischio di disidratazione e supporta meglio la massa muscolare. I gatti con FIP spesso mangiano di più e meglio un alimento umido rispetto al secco.

Abitudini quotidiane da verificare

Il contesto in cui il gatto mangia influisce quanto la qualità del cibo. Molti gatti con FIP diventano sensibili ai rumori, all’ambiente, agli odori e alla presenza umana.

Lettiere, accesso all’acqua, stimolo all’appetito

È importante mantenere la lettiera pulita, posizionare ciotole d’acqua o fontanelle in più punti della casa e offrire pasti piccoli e frequenti. Scaldare leggermente l’umido aumenta l’aroma e può aiutare un gatto con poco appetito. L’aggiunta occasionale di brodo naturale senza sale può stimolare l’assunzione.

Cosa evitare

Integratori non verificati, alimenti non adeguati, stress alimentare

Vanno evitati integratori generici non supportati dal veterinario curante, alimenti contenenti cereali o zuccheri aggiunti, prodotti con coloranti e appetizzanti artificiali, croccantini ricchi di amidi o alimenti per gatti sterilizzati. Anche il continuo cambio di marchio o tipologia può causare stress alimentare e peggiorare l’inappetenza.

Il ruolo del veterinario e del proprietario

La gestione nutrizionale del gatto con FIP richiede collaborazione tra proprietario e veterinario. Il proprietario osserva quotidianamente appetito, comportamento, idratazione e feci. Il veterinario interpreta questi segnali, valuta i parametri clinici e adatta la dieta quando necessario. 

Attenzione però: non tutti i veterinari sono esperti di alimentazione felina.

Spesso si limitano a consigliare marchi famosi, che vengono loro suggeriti dagli informatori delle case di pet food. E' fondamentale imparare a leggere le etichette, per scegliere la formulazione migliore, e non fidarsi delle marche in quanto tali.

Controlli periodici, modifiche della dieta, segnali di peggioramento

Il monitoraggio regolare comprende pesate settimanali, valutazione della massa muscolare, esami del sangue, controllo dell’idratazione e dell’appetito. Un calo improvviso di peso, inappetenza persistente, vomito o forte letargia devono essere segnalati tempestivamente.

Consigli per gli acquisti

Per scegliere alimenti completi, grain-free e ad alta percentuale di carne, puoi affidarti a due piattaforme affidabili:

Opta per prodotti monoproteici, completi, senza cereali, senza coloranti e con almeno il 60-70% di carne nella ricetta. 

Se hai bisogno di un consiglio su marche o prodotti specifici puoi contattarci via email o tramite whatsapp, cliccando sul pulsante verde in basso a destra su questo blog.

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